Vista dall'alto su creste e pascoli d'alta quota con boschi di larici che iniziano a ingiallire, in primo piano un ghiaione chiaro, sullo sfondo il Sassolungo e il gruppo del Sella sotto un cielo azzurro
Vista dall'alto su creste e pascoli d'alta quota con boschi di larici che iniziano a ingiallire, in primo piano un ghiaione chiaro, sullo sfondo il Sassolungo e il gruppo del Sella sotto un cielo azzurro — foto: Maurizio Ceol · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Tra la fine dell'estate e l'inizio della stagione sciistica, e poi di nuovo tra lo scioglimento della neve e l'arrivo dell'estate, la Val di Fassa vive due stagioni di mezzo che molti non conoscono. Sono i momenti in cui la valle si svuota, i ritmi rallentano e la montagna si mostra con colori e luci diversi. Non sono stagioni per tutti: molti servizi in quota sono chiusi e il meteo può cambiare in fretta. Ma per chi cerca tranquillità, natura e fotografie indimenticabili, possono essere il periodo migliore.

L'autunno: quando i larici diventano d'oro

Tra la fine di settembre e la fine di ottobre i boschi della valle si trasformano. I larici, le uniche conifere delle Alpi che perdono gli aghi in inverno, si tingono di giallo e poi d'oro, in contrasto con il verde scuro di abeti e pini e con il grigio chiaro delle pareti dolomitiche. Nelle giornate limpide, con il cielo terso tipico di questa stagione, il paesaggio diventa quasi irreale. Il momento esatto del foliage dipende dall'annata e dalla quota: conviene seguire le indicazioni locali e tenersi flessibili.

Impianti e rifugi: cosa è aperto

È il punto più importante da sapere. Dopo la metà di settembre molti rifugi chiudono e, con loro, diversi impianti di risalita. Alcuni impianti chiudono già a fine settembre, altri tra l'inizio e la metà di ottobre; solo alcuni, in certe annate, restano in funzione fino ai primi di novembre. Le date cambiano ogni anno: prima di pianificare un'escursione controllate quali impianti e rifugi sono effettivamente aperti, e portate con voi acqua e cibo sufficienti, perché non potete dare per scontato di trovare un punto di ristoro.

Cosa fare in autunno

L'autunno è ideale per le passeggiate di media quota, per le valli laterali e per i percorsi nei boschi, dove il sottobosco si colora e l'aria è frizzante. Anche il fondovalle offre molto: i paesi, le chiese, il Museo Ladin de Fascia a Sèn Jan e la sua sezione dedicata alla caseificazione a Pera, le terme di Pozza per le giornate di pioggia. A settembre, inoltre, la valle festeggia il ritorno degli animali dagli alpeggi: a Moena, ogni anno, il Festival del Puzzone di Moena DOP culmina con la sfilata delle mandrie che scendono dai pascoli estivi.

La magia dell'enrosadira

In ogni stagione, ma soprattutto nelle giornate limpide di autunno e di inizio primavera, al tramonto le Dolomiti regalano l'enrosadira: per pochi minuti le pareti di roccia si accendono di rosa, arancio e rosso. Il fenomeno è legato alla particolare composizione della roccia dolomitica, che riflette la luce radente del sole basso. In Val di Fassa il gruppo del Catinaccio è uno degli scenari più celebri, al centro anche delle leggende ladine su Re Laurino e il suo giardino di rose. Per goderselo basta un punto panoramico rivolto verso le cime e un po' di pazienza.

La primavera: la valle che si risveglia

In primavera la Val di Fassa vive due stagioni contemporaneamente. In alto la neve resiste a lungo, spesso fino a tarda primavera sui versanti in ombra e oltre una certa quota; in basso i prati si liberano, i ruscelli si gonfiano d'acqua e cominciano le prime fioriture. È il periodo ideale per passeggiate di fondovalle e a bassa quota, lungo l'Avisio o tra i paesi e le frazioni.

Gli impianti estivi riaprono gradualmente: alcuni, come la funivia del Sass Pordoi, già verso metà maggio; la gran parte della rete tra la fine di maggio e la seconda metà di giugno. Anche i rifugi aprono in modo scaglionato. Sui sentieri in quota, in questo periodo, possono esserci ancora nevai e tratti ghiacciati, pericolosi senza attrezzatura adeguata: informatevi sempre sullo stato dei percorsi prima di salire.

Perché scegliere la mezza stagione

  • Tranquillità: sentieri poco frequentati e paesi a misura d'uomo.
  • Colori e luce: i larici d'oro in autunno, le prime fioriture in primavera, cieli spesso limpidi.
  • Ritmi lenti: il tempo giusto per scoprire la cultura ladina, i sapori e i paesi.

Da Pozza di Fassa, dove si trova Casa Tania, si raggiungono in pochi minuti d'auto o con l'autobus sia il fondovalle sia l'imbocco della Val San Nicolò, due mete adatte proprio a questi mesi.

Qualche accortezza

In mezza stagione le giornate sono più corte e le temperature scendono rapidamente dopo il tramonto: partite presto, vestitevi a strati e portate sempre una frontale. Il meteo in montagna può cambiare in poche ore, e in quota può nevicare anche a ottobre o a maggio. Per aperture di impianti, rifugi ed eventi, fate riferimento ai canali ufficiali dell'ApT Val di Fassa su fassa.com.

Dormire a Pozza di Fassa

Casa Tania offre due appartamenti indipendenti a Pozza di Fassa, nel cuore della valle: cucine complete, lavatrice, Wi-Fi, deposito per sci e biciclette e parcheggio pubblico gratuito a 50 metri. Uno per le famiglie fino a sei persone, uno per coppie e piccoli nuclei.